Péterfy Gergely

Il barbaro impagliato

Il barbaro impagliato

Megjelenés éve: 2026

Nella Vienna del fine Settecento prende vita l’amicizia tra due uomini accomunati dal fatto di essere marginali nell’Impero asburgico: uno, Angelo Soliman, africano giunto in Europa ancora bambino come schiavo e destinato a diventare una figura di primo piano nella Vienna dei Lumi, ma mai considerato alla pari dagli europei e, infine, fatto impagliare dall’Imperatore Francesco II per essere esposto al Museo di Scienze Naturali; l’altro, Ferenc Kazinczy, il grande riformatore della lingua e della cultura ungherese, appartenente a una nazione soffocata e subordinata nel contesto imperiale e incarcerato per le sue idee nello Spielberg, la stessa fortezza destinata a diventare celebre grazie alle memorie di Silvio Pellico. A raccontare la loro storia, anni dopo, è Sophie Török, moglie di Kazinczy e custode della memoria del marito, in un’Europa che sta per voltare le spalle agli ideali dell’Illuminismo. Tra le sale della Vienna imperiale e le periferie dell’Impero asburgico, Péterfy dipinge un affresco dell’Europa nel momento in cui tenta di interrogarsi sul significato della civiltà, della libertà e dell’appartenenza.

Olvasói értékelések

Non avrei mai pensato che un libro di questo genere potesse piacermi.
Mi ha affascinato e ha mantenuto vivo il mio interesse dall’inizio alla fine. Nonostante la narrazione si sviluppi su più filoni narrativi, non ho perso il filo nemmeno per un istante: sono riuscita a seguire bene chi fosse chi e a capire esattamente dove si fosse interrotta la storia precedente.
Non è una lettura facile, anche solo perché nelle storie c’è molta tristezza e umiliazione: come lettore, c’è molto da assimilare.

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